Il matrimonio perfetto

Esiste il matrimonio perfetto ? E se esiste, quali sono i canoni per scegliere al meglio tutte le componenti affinchè questo giorno risulti indimenticabile ? Una cosa è sicura: quando si parla di “wedding day” la tensione e le aspettative degli sposi sono molto alte ed hanno inizio molti mesi addietro. Come se si trovassero in un imbuto virtuale, essi vengono risucchiati in una miriade di impegni e cose da organizzare che li tiene sulla corda, stressandoli non poco. Il compito degli operatori del settore, dei professionisti del matrimonio (che si tratti di wedding planner, di fotografi o di altri) è quello di prendere sulle proprie spalle tale tensione ed aiutare i novelli nelle scelte e nelle soluzioni migliori, più consone ai loro gusti, alle loro inclinazioni, al loro budget. Allora la domanda nasce spontanea : è meglio il matrimonio costoso o quello oculato, è meglio lo sfarzo o la sobria eleganza, è più indicato un ricevimento vista mare o lo stile country ha sempre il suo fascino ? E sugli allestimenti ? Meglio eccedere o perseguire lo stile Minimal ? E i fiori, e il bouquet, e la mise en place ? Cosa fare, dove andare ?!
L’esperienza mi ha insegnato che nella “affaire du mariage” non si potrà mai accontentare tutti gli invitati perchè ci sarà sempre qualche voce fuori dal coro che tenterà di criticare questo o quell’aspetto. Allora, per fare un esempio, nel caso di un matrimonio sobrio, sovente, ci sarà chi lo avrebbe voluto più movimentato e… così via. Nemmeno il binomio “tanti soldi spesi/successo dell’evento” è garantito. E allora qual è la soluzione all’annosa questione?

Il consiglio che mi permetto di dare sempre agli sposi che ho il privilegio di incontrare è quello, molto semplice, di realizzare e creare il proprio matrimonio secondo i propri desideri, i propri sogni, mettendo in secondo piano pensieri e aspettative degli altri. Ritengo  sia fondamentale, nel giorno più importante della coppia, dare forma, plasmare un sogno, un’ idea, darle vita, facendo emergere dall’ intimo ciò che si vuole da quel Giorno. Se ciò sarà fatto, sarà tutto conseguenziale, liscio e naturale. Allora avrà un senso spendere molto oppure spendere poco, avrà un senso scegliere le peonie piuttosto che i fiori di campo per il bouquet, avrà un senso la bellezza del mare o l’amenità di un prato inglese per la location del ricevimento perchè tali scelte saranno improntate e rispecchieranno appieno il nostro modo di essere.

Il Must è, dunque, personalità e personalizzazione.

P.S. Un ultimo consiglio che rivolgo direttamente ai novelli sposi: viviamo i preparativi del matrimonio come un momento gioioso, lieto, come un aperitivo stuzzicante che ci condurrà, infine, al lauto pranzo. Lasciamo fuori ansie e stress e riserviamole per altri aspetti della Vita. Il Matrimonio è una Festa, la Regina delle feste e ricordiamo che (come direbbe qualcuno) l’attesa del Piacere è essa stessa Piacere !

 

Giovanni Somma